Michele Fabiani Libero Subito!

La mattina del 23 Ottobre 2007, a Spoleto, compaiono dal nulla più di 100 uomini armati,

ROS dell'antiterrorismo coi passamontagna, elicotteri, decine di auto e blindati... Arrestano

5 ragazzi: Michele Fabiani, Andrea Di Nucci, Dario Polinori, Damiano Corrias e Fabrizio

Reali Roscini.

Prime pagine nei giornali, servizi in tutti i TG nazionali, decine di articoli sui notiziari umbri:

“è stata debellata una pericolosa cellula terrorista anarco-insurrezionalista!”

Le accuse: danneggiamento, scritte murali (!), lettere minatorie (alla presidente della

regione Umbria), con l'aggravante dell'associazione terroristica.

Secondo il procuratore della repubblica

a Perugia Nicola Miriano: “Sono emersi

interessanti indizi a carico delle

persone arrestate”. Interessanti indizi,

nessuna prova. Arrestati e incarcerati

PREVENTIVAMENTE, perchè

considerati pericolosi... anche senza

prove il carcere è comunque

assicurato.

Il Vice comandante Nazionale dei ROS

dei Carabinieri Giampaolo Ganzer (già famoso per aver macchinato numerose montature

giudiziarie ai danni di varie realtà antagoniste e che risulta attualmente plurincriminato per

vicende legate al traffico internazionale di stupefacenti: evidentemente un connubio

perfetto per fare carriera nell'Arma dei Carabinieri!), ha dichiarato che ”Pur non essendoci

ipotesi concrete sugli obiettivi futuri del gruppo non era difficile prevedere l’innalzamento

del livello di scontro… una cellula che stava sperimentando sul campo la propria capacità

operativa” e poi: “Giovani in fase di crescita (4 hanno solo vent'anni) di formazione

ideologica operativa che costituiscono una componente di una certa pericolosità”.

I cinque secondo le accuse avrebbero costituito, organizzato e partecipato ad un gruppo di

ispirazione anarco-insurrezionalista denominato Coop-Fai (sigla per Federazione

Anarchica Informale) dal marzo 2007. Con queste stesse accuse negli anni passati sono

stati incriminati diversi anarchici in mezza Italia, tutti successivamente rilasciati per

mancanza di prove, vittime di montature giudiziarie basate sul nulla, come nel caso di

Michele.

Ad oggi (19/4/08) quattro dei 5 arrestati sono stati rilasciati: Fabrizio è stato liberato,

Damiano, Dario e Andrea ai domiciliari (i primi due dopo circa un mese di detenzione,

Andrea dopo oltre 4 mesi di isolamento carcerario). Michele invece si trova tuttora

rinchiuso in stato di EIV (Elevato Indice di Sorveglianza) nel supercarcere di Sulmona,

tristemente noto come “carcere dei suicidi”, nonostante le uniche prove a suo carico siano

alcune intercettazioni ambientali dalle quali emergerebbe che lui e gli altri ragazzi si siano

resi responsabili di aver tracciato delle scritte sui muri della città di Spoleto...

6 mesi di regime di carcere duro, un dispiegamento di forze degno dell'arresto di

Provenzano, intercettazioni ambientali e telefoniche... per qualche scritta vergata su un

muro!

 

Il suo reato, il più grave in questa società, è quello di avere avuto il coraggio di esporre le

proprie idee anarchiche e rivoluzionarie a volto scoperto e di aver denunciato lo Stato, i

suoi abusi di potere, e gli sporchi intrallazzi dei suoi scagnozzi.

Michele ha infatti negli ultimi anni collaborato attivamente con

l'AVae-m (Associazione Vittime armi elettroniche-mentali),

impegnata nel documentare e denunciare diversi casi di tortura

tecnologica, producendo e pubblicando su internet un dossier in

merito nel quale ipotizza la responsabilità dello Stato, e in

particolare dei ROS, nell'azione repressiva messa in atto con

l'ausilio di nuovi strumenti di tortura ipertecnologici “importati”

dagli Stati Uniti (lo stesso Bill Clinton nel '95 aveva ammesso

l'effettuazione di esperimenti di controllo mentale sulla

popolazione, chiedendo pubblicamente scusa alle vittime)

Ha documentato uno scandalo di corruzione parlamentare, denunciato da un ex economo

della Camera dei Deputati, Maurizio Bassetti.

Ha inoltre collaborato col sito anarchaos, arricchendolo di diversi scritti di teoria anarchica

e rivoluzionaria, e ha partecipato attivamente a lotte ambientaliste, anticarcerarie e di altra

natura, attive sul territorio spoletino e nazionale (che i testi delle rivendicazioni di alcuni

attentati dimostrativi si siano dimostrati essere quasi un copia-incolla di volantini diffusi

durante le battaglie praticate alla luce del sole non pare destare sospetti).

Risulta chiaro quindi quanto tutta questa montatura giudiziaria sia solo una vendetta del

potere contro le lotte di Michele e dei suoi compagni e un modo per cercare di spegnere

una volta per tutte la loro voce.

Per queste denunce e lotte portate avanti tenacemente e alla luce del sole Michele aveva

già ricevuto delle minacce e una vera persecuzione da parte dei CC di Spoleto e tuttora è

sequestrato in un lager di stato, con accuse infondate e fasulle di terrorismo.

6 mesi di carcere duro per annullare la mente di un anarchico che ha avuto il coraggio di

parlare senza nascondersi.

6 mesi di carcere duro per distruggere Michele e le sue lotte anarchiche!

Michele libero subito

Fuoco alle galere!

 

PER SCRIVERE A MICHELE:

Casa Circondariale - Casa di Reclusione

via Lamaccio 21

67039 - Sulmona (Aq)

 

 

Maggiori informazioni su:

 

www.anarchaos.it

www.liberatemichele.blogspot.com

www.comitato23ottobre.com

www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org

                                                                                                           

                                                                                                                     Alcuni anarchici solidali